La firma olfattiva della Maison Carita




12 nov 2016

Per augurarvi un profumatissimo weekend, oggi voglio parlarvi di una fragranza ancora poco conosciuta, che inebria i sensi di impalpabile femminilità...

Mi riferisco a Carita Eau de Parfum, la fragranza iconica della Maison Carita, che riassume abilmente la tradizione dell'atelier parigino.

Simbolo di lusso e sofisticata eleganza, Fabourg St. Honoré era uno degli indirizzi più famosi al mondo e l’atelier Carita - anche denominato Maison de Beauté - era un'oasi di bellezza e ricercatezza, dove le donne beneficiavano di trattamenti sur mesure, realizzati con prodotti specifici per le proprie esigenze.

Al termine di ogni trattamento, le sorelle Carita amavano avvolgere in una nuvola di profumo le loro ospiti e la nascita di questa meravigliosa fragranza (del 2012) è ispirata proprio a tale rituale di bellezza, che consentiva di prolungare nel tempo la piacevolezza della beauty routine.

Il tocco di magia deriva, poi, dalla firma di Antonio Morillas, che ha vissuto in prima persona l’atmosfera dell’atelier, immaginando una eterea composizione che traducesse in termini olfattivi i tipici profumi della bellezza: l’odore invitante del rossetto e la profumazione impalpabile della cipria.

Floreale e dolcemente talcata, Carita Eau de Parfum racchiude delicati accenti di Ambra e Vaniglia capaci di esaltare la dominante fiorita di Rosa e Violetta, sublimata dalla presenza dell’Iris.

Particolarmente ricercato, infine, il packaging, che sintetizza abilmente quattro simboli della Maison: il flacone di vetro (che riprende le linee essenziali del prodotto più conosciuto al mondo, Fluid de Beauté 14), l’arco d’ingresso dell’atelier impresso sul davanti, il sofisticato vaporizzatore rétro e il nastro nero satinato, dettaglio di stile con cui le sorelle Carita sigillavano (e firmavano) le loro acconciature.


Marina Donato
 
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