CULTURE CHANEL - La donna che legge




17 set 2016

Ritratto di Gabrielle Chanel - Luglio 1962 - Collezione Douglas Kirkland, Los Angeles

Il grande giorno finalmente è arrivato...
A partire da oggi fino all' 8 gennaio 2017 sarà, infatti, possibile visitare la mostra CULTURE CHANEL - La donna che legge, presso Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.

Un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, un tema di volta in volta differente, che mostra sfaccettature inedite, relative alla vita di Gabrielle Chanel, affrontando indirettamente la storia di una delle Maison più famose al mondo.

Un affascinante viaggio attraverso la cultura del XX secolo...

I rapporti che Mademoiselle ha coltivato con alcuni tra i più grandi artisti della sua epoca si rivelano, dunque, determinanti. Amicizie, conversazioni, scambi di opinione danno origine a questo interessante itinerario, che non finisce mai di sorprendere.

Dopo Mosca nel 2007 (Museo Statale delle Belle Arti Puškin), Shanghai (Museum of Contemporary Art) e Pechino (National Art Museum of China) nel 2011, Canton (Opera House) e Parigi (Palais de Tokyo) nel 2013, Seul (Dongdaemun Design Plaza) nel 2014, per la prima volta in Italia, a Venezia, potremo assistere alla mostra CULTURE CHANEL.




L'universo creativo di Mademoiselle Chanel, sviluppato nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura. Dai classici greci ai poeti moderni, la sua biblioteca privata svela opere che hanno segnato inevitabilmente la sua vita.

"Nel suo appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che la accompagnano e le rivelano ciò che può significare la costruzione della propria opera. Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel, nutrono il suo immaginario, rispondono al suo bisogno di una ricerca mistica dell’invisibile e, soprattutto, le mostrano come iscrivere nel tempo la propria visione del mondo. Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’Antichità fino ai contemporanei, è costellato in particolare di riferimenti alle opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in risonanza con gli autori che lei ha frequentato e apprezzato, come lo stesso Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau"

All'interno di questa splendida mostra veneziana, troveremo, inoltre, dediche, archivi, fotografie, quadri, disegni, che si mescolano alla perfezione con le creazioni di moda, svelando - al pari di una biblioteca - la sua passione per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per l'oro veneziano.

Oggetti d’arte provenienti dall'appartamento parigino saranno esposti, per la prima volta, insieme a gioielli e profumi. Per un totale di circa 350 pezzi, tutti da ammirare, osservare e scoprire...


Marina Donato
 
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